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Gita a Forlì e Rimini

Ci siamo in una trentina ritrovati a Porta Nuova al binario per Italo, tutti allegri e inanticipo.
La destinazione era Bologna, appunto con Italo, per poi prendere un pullman per Forlì,ovviamente per vedere i musei San Domenico
La mostra dei preraffaelliti, rinascimento moderno, è piaciuta molto a tutti, e constavadi più di 300 quadri e opere in generale. La nostra ottima guida ce ne ha fatti vederemeno della metà in un’ora e trenta minuti circa. Personalmente mi sono piaciuti molto iprimi arazzi, soprattutto per i colori: azzurro tenue, rosa corallo.
Si trattava in particolare di opere di artisti inglesi “ribelli”: Edward Burne Jones, DanteGabriel Rossetti, John Everett Millais, William Holman Hunt. Gli artisti che seguirono leloro orme furono artefici di un nuovo rinascimento che a metà Ottocento superò iformalismi dell’arte accademica, aprendo la strada allo sviluppo del Simbolismo,dell’Art Nouveau e del Liberty, una rivoluzione artistica che sfidava le convenzioni,celebrando la natura e l’amore.
Dulcis in fundo, ci siamo poi trasferiti a Rimini, andando a dimorare niente popò dimeno che al Grand Hotel!!!! Presidente ti sei superato!
Abbiamo preso possesso delle nostre belle camere. Alcuni si sono limitati a vedere ilmare dalla stanza, altri sono andati a prendere l’aperitivo sulla spiaggia.
La cena è stata super, più ancora di come ce la aspettavamo. Intanto eravamo tutti etrenta nella Sala Fellini in un unico grande tavolo ovale. Ecco il menù: antipasto uovoalla Bismarck (uovo pochè con carciofi croccanti e gratinato al taleggio); a seguireRis’otto e ½ (chiaramente un ulteriore omaggio a Federico Fellini) a seguire tournedoscon tartufo nero, meringa Pavlova e ancora Friandises. Il tutto annaffiato da superbivini bianchi e neri della Regione.
Dopo una notte da favola, alla mattina ci aspettava una colazione stupenda conchampagne e ciliegie. Siamo poi andati a visitare il museo Fellini, nella splendida sederistrutturata di Castel Sismondo.
Abbiamo potuto vedere gli immagignifici costumi dei diversi film e sulle paretiproiezioni dei film del regista e poi, strano ma vero, dei confessionali che, aperti,riportavano scene dei film del regista.
Per il pranzo ci siamo divisi tra il ristorante consigliato dalla guida, La Mi Mama diPiazza Cavour dove per una pasta scamorza speck ognuno di noi ha avuto una padella;altri si sono limitati (si fa per dire) ad una piadina squacquerone e prosciutto. Panciamia fatti capanna!
Abbiamo continuato giro turistico con guida diretti all’Arco di Augusto, poi al TempioMalatestiano e al Ponte Romano. Alcuni di noi invece si sono dedicati alla lettura aibordi della piscina nel parco lussureggiante.
Ultima tappa: la stazione per prendere il Freccia Rossa che è arrivato puntualissimo aTorino, nonostante i timori per uno sciopero annunciato.
Insomma, che dire? Ottima organizzazione. Grazie ancora al nostro Presidente che hastretto un patto col diavolo per assicurarci un tempo splendido mentre a Torino infuriavano i temporali.

FERNANDA


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