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Relazione serata 8 marzo

Una serata perfetta, ed è bello che sia stata proprio l’8 marzo. Innanzitutto, avevamo le sale auliche dell’Unione industriale, il che già mette di buonumore. E’ vero che, essendo tanti in uno spazio ristretto, c’è sempre il problema di riuscire a parlarci/sentirci, che peggiora con l’avanzare della serata e l’inevitabile alzarsi delle voci. Un crescendo rossiniano che alla fine ci costringe a seguire la regola d’oro dei reali inglesi ai banchetti ufficiali: al primo piatto si parla con il vicino di destra, al secondo con quello di sinistra. Comunque, la sala perfetta non esiste, e la nostra attuale sistemazione è un buon compromesso, anche perché si mangia bene (e aun prezzo ragionevole).


Clou della serata era l’oratrice, la nostra compagna Valeria Gennaro Lerda. Che fosse brava lo sapevamo – d’altronde negli Anni 80 non si vinceva una cattedra universitaria se non si era all’altezza. La sua è stata per 25 anni – dal 1981 al 2007 – quella di Storia americana del Nord a Genova, dove si è dedicata soprattutto alla storia delle donne bianche negli Stati del Sud degli Usa. Quelli delle sterminate piantagioni di cotone e tabacco, lavorate dagli schiavi neri e andate perdute con la sconfitta nella guerra civile e l’abolizione della schiavitù. La perdita della ricchezza e lo sconvolgimento sociale furono però l’occasione per le donne delle classi alte, fino a quel momento relegate nei salotti a ricamare, di aprirsi una via verso l’agire politico, trasformando la filantropia in azione sociale, fondando giornali, affiancando le chiese metodiste nella lotta per l’ubriachezza. Col risultato, tra l’altro, di conquistarsi già nel 1920 il diritto di voto. Questa è la storia che Valeria ci ha raccontato con grande trasporto e competenza. D’altronde, al Cavour ci avevano insegnato la regoletta d’oro “rem tene, verba sequentur”. E siccome Valeria la “rem” la possiede bene, le parole sono fluite brillanti. Applausi meritatissimi, e non solo alla carriera: con l’associazione che ha fondato a Berlino ovest nel 1987 -Southern Studies Forum – ancora fa ricerca e viaggia per congressi e conferenze. Ma non finisce qua: dal 2007 si dedica alla storicizzazione, salvaguardia e diffusione della produzione pittorica del consorte Piero Lerda. E la chiamano “quiescenza”….


MARINA

 

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